Limitless (Neil Burger, 2011)


Lui è uno scrittore sfigato che conosce una nuova droga che ti fa usare il 100% del tuo cervello, invece del 21% standard. Quando s’impasticca diventa un genio della finanza e fa un sacco di soldi. Ma alla fine resta comunque un tossicodipendente.
Idea di base carina, realizzazione banale. Interessante solo la variazione di color correction che differenzia i momenti sono-uno-sfigato-qualsiasi e quello ehy-sono-un-genio-pasticcomane.
Brdley Cooper mi sta antipatico e De Niro, con tutto l’affetto, deve smetterla di fare quella faccia.
Era meglio la parodia di Maccio Capatonda.
(voto: 2/5) 

Nessun commento:

Posta un commento